Michele Bizzi
Nato a Verona il 1973, inizia a disegnare fumetti pubblicando prima su “Topolino” e “Minnie” e ad oggi realizza le storie del fumetto “WINX club”.

come hai iniziato?
Da piccolo il mio sogno era diventare un disegnatore di Topolino, ovvero pubblicare su periodici Disney le mie storie. Il mio mito era (come tanti) Cavazzano, del quale sin da bambino ammiravo il tratto fresco e dinamico. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico ed una scuola di pubblicità, ho iniziato a collaborare con vari studi pubblicitari come illustratore. Nel frattempo la mia passione per i fumetti era sempre attiva!.
…e poi sei entrato a far parte dell’Accademia Disney. Com’è stata la tua esperienza disneyana?
Nel 1998 preparai un book da proporre, ricco di tavole a matita, schizzi e studi vari dei personaggi disneyani.
Dopo una rigida selezione sono riuscito a far parte dello staff dell’Accademia, avendo l’onore di avere come insegnante Alessandro Barbucci: una persona decisamente splendida e disponibile nei confronti di tutti i ragazzi.
Dopo quest’esperienza cominciai a pubblicare per le collane Disney: Topolino e Minnie realizzando storie a fumetti con paperi e topi…
Dopo qualche anno hai preferito però abbandonare la Disney per collaborare con altre case editrici minori.
Come mai questa scelta?
Beh, il sogno di essere un disegnatore Disney si era realizzato, ma dopo qualche anno sentivo un bisogno di cambiamento. Innanzitutto l’ambiente disneyano non era come immaginavo io: poco spazio per i disegnatori e poche soddisfazioni. Avevo cominciato a sentire il bisogno di guardare al di fuori, in Italia ci sono molte case editrici minori con giovani che hanno voglia di emergere. L’Accademia Disney mi ha decisamente aiutato a perfezionare il mio tratto con conoscenze fondamentali, ma l’esperienza in Disney rimane non un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

Così hai cominciato a collaborare con Rainbow per la realizzazione di “WInx club”?
Esatto. Intanto ho aperto uno studio insieme ad altri 2 soci, con i quali realizziamo illustrazioni e fumetti. Con Rainbow è nato tutto per caso: quando mi sono proposto, il fenomeno WINX non era ancora esploso, anzi doveva ancora uscire addirittura il fumetto, ma l’idea mi piaceva molto: fate apprendiste che abitano in un mondo fantastico chiamato Magix, frequentano il college Alfea e sono perennemente in lotta con le forze del male e con le perfide streghe. Avendo conosciuto lo staff Rainbow, rimasi colpito dalla simpatia e disponibilità, ma ancora di più (a differenza della redazione DIsney) vedere un sacco di ragazzi giovani e intraprendenti. Praticamente mi sono da subito sentito a mio agio con tutto lo staff creativo. Cominciai così a realizzare le matite di qualche numero e tuttora le chine e la colorazione.
Hai mai considerato l'idea di insegnare?
Sì, mi capita spesso di essere chiamato a tenere corsi di fumetto e storyboard. Un’esperienza divertente: è bello vedere molti giovani appassionati al mondo del fumetto.

Cosa consigliereste a un giovane esordiente?
Consiglierei innanzitutto di copiare, ma con metodo, dallo stile comico a quello realistico, studiando, oltre alla struttura dei personaggi, anche la regia e l’impostazione di un’intera tavola. Dopodiché consiglierei di guardarsi bene intorno, in Francia c’è un mercato molto aperto a giovani disegnatori con molti concorsi che possono dare la possibilità a intraprendere un ambiente decisamente stimolante.
Come vedi il panorama fumettistico italiano?
Il fumetto in Italia ha bisogno di un cambiamento radicale: come dicevo prima l’Italia è piena di giovani disegnatori che purtroppo non trovano spazio per dire (o meglio disegnare) le loro idee e di conseguenza preferiscono spostarsi in Francia o qualche altro stato dove trovano maggior considerazione. In Italia oltre a Disney o Bonelli altre nuove testate hanno difficoltà ad emergere. Forse uno dei pochissimi casi contrari lo stiamo vedendo con Rainbow, WINX è un fumetto totalmente italiano che sta spopolando e vendendo ormai in tutto il mondo. Ciò sta a significare che anche in Italia può nascere un prodotto decisamente stimolante e di successo.
Letture e artisti preferiti?
Divoro albi Disney, ma molto meno di un tempo. Attualmente mi piace un po’ di tutto, adoro la pazzia dei fumetti di Jacovitti, fumetti d’autore come L’Eternauta, adoro Magnus (Alan Ford, Kriminal e Satanik), l’umorismo folle di Andrea Pazienza, i Manga (Lupin, Lamù, Arale, Dragon Ball…), il cinismo della famiglia Simpson, l’anti eroe tutto italiano Dylan Dog fino all’ultima stupenda creazione Sky Doll di Alessandro Barbucci e Barbara Canepa e tutti i progetti francesi nati però in Italia (Akameshi, Fantaghenna…).
Ultima classica domanda: Impegni futuri?
Le idee sono tante, attualmente sto realizzando per conto mio una serie di fumetti ispirati allo stile di Tim Burton con protagonista un bimbo… ma non voglio anticipare altro… e poi c’è sempre la collaborazione costante con Rainbow con la quale continuo la realizzazione del periodico Winx.
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